E’ uscito “Servo/Padrone”

E’ uscito ufficialmente il 5 febbraio su etichetta MAP/VideoMapNetwork, il nuovo disco dal titolo Servo/Padrone.

Stilisticamente “Servo/Padrone” si rifà ad un raffinato rock progressivo che fonde melodie curate ed arpeggi dolci a suoni pungenti, duri e grezzi, supportati da testi crudi e ricercati.
Servo/Padrone il cui songwriting è iniziato nel novembre del 2011, trova la luce all’inizio del 2015 ed è un mix tra la psichedelia di Pink Floyd e Beatles e lo stoner con l’alternative italiano di Verdena e il Teatro degli Orrori, con forti tracce progressive di Gentle Giant e Banco del Mutuo Soccorso. Servo/Padrone è la prima uscita ufficiale del fortunato sodalizio MAP/VideoMapNetwork.

«Lo stile e le influenze di “Servo/Padrone” non sono facilmente identificabili, sono una miscellanea dei vari ascolti dei vari componenti della band. Prendiamo principalmente spunto dalle tematiche dei Pink Floyd passando per i Led Zeppelin, Nirvana, Beatles, cercando di affacciarci con umiltà al progressive ed allo stoner»
Alessio Carbone (chitarre)

«Nello stile canoro non c’è nulla di ricercato: lo definirei un canto spontaneo mediato dalla razionalità. Tra urla primitive, che mi porto in dote da un ascolto emotivamente coinvolto dei Nirvana, e ricerca della profondità, si muove il mio cantare affascinato dalle sperimentazioni e dal superamento dei limiti, guardando con ammirazione l’esempio di Demetrio Stratos»
Alessandro Villano (voce)

«Le influenze sono molte, dalle classiche pietre miliari inglesi quali Beatles, Pink Floyd, Led Zeppelin fino al nostro prog rock italiano tipo Area, Banco Del Mutuo Soccorso, PFM, per poi sfociare al più vicino alternative rock italiano di band quali Verdena, Afterhours, Il Teatro Degli Orrori, ecc. Il mio stile si basa fondamentalmente su non più di due batteristi: Dave Grohl dei Nirvana e, quello più importante, John Bonham dei Led zeppelin, che ha fatto da padrone nelle linee di batteria»
Luigi Fimiani (batteria)

“Servo/Padrone” è un album che alla ricerca musicale tout court unisce una forte ricerca a livello di testi e di tematiche, che vanno a pescare direttamente dall’immaginario della filosofia occidentale.

«Mi preme far risaltare il legame con la filosofia, quella di Friedrich Wilhelm Nietzsche, per quanto mi riguarda! Ma non manca l’introspezione, per la quale mi sono stati da guida grandi cantautori, soprattutto Fabrizio De André e Vinicio Capossela»
Alessandro Villano (voce)

«In un’epoca di citazionismo alfabetizzato, di democratico appiattimento conformista e conformismo-anti-conformista, l’amore per la filosofia e, allo stesso tempo, le confutazioni nei confronti di tradizioni filosofiche consolidate, ci ha salvato da una fine precoce»
Francesco Carbone (basso)

«Le tematiche trattate in “Servo/Padrone” abbracciano apparentemente mondi distanti, dando l’impressione che ogni brano sia, a suo modo, un micro-universo indipendente. La realtà, invece, la si coglie solo alla fine. È ad ascolto terminato che iniziano a delinearsi, sempre più vive, connessioni prima invisibili, legami solidi, che riuniscono l’apparente smembrato in un tutt’uno»
Francesco Detta (chitarre)

“Servo/Padrone” si impone quindi come un lavoro dalle svariate sfaccettature che abbraccia una miriade di linguaggi, sia musicali che letterari. Un album dedicato ad un pubblico vasto che sappia apprezzare le miscele di stili e la sperimentazione senza che ciò vada ad intaccare l’anima melodica dei brani.

«Musicalmente “ServoPadrone” potrebbe tranquillamente soddisfare un ampio raggio di ascoltatori (attenti e curiosi); personalmente penso sia un album che vorrei nella mia libreria musicale. Ora tocca a voi giudicare “Servo/Padrone”!»
Luigi Fimiani (batteria)

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